Sono giorni non particolarmente sereni.
Nonna, affetta da una grave forma di Alzheimer è caduta. E' bastata una semplice caduta, l'unica nella sua vita, per avere una bruttissima frattura del femore.
E' già stata operata, tutto ok da un punto di visto clinico. Il problema è che è estremamente agitata.
Fate conto voi di essere in un posto che non conoscete, con gente che non riconoscete, con la consapevolezza di non riuscire a parlare (nonna ha praticamente perso la parola da un annetto)e non potersi allontanare. Di un'angoscia devastante.
Ed è quello che secondo me prova nonna, che continua a piangere, lamentarsi, cerca di strappare la flebo, il catetere e il drenaggio.
L'abbiamo sedata, ma poco effetto si è ottenuto.
Hanno chiesto l'autorizzazione alla contenzione. Che non sopporto vedere nei pazienti figuratevi in nonna.Lei, che amava tanto sentirsi libera.
Mi fermo qui.
Poi c'è mamma, che fatica a gestire lo stress della situazione e si appoggia a me.
Poi c'è il mio lavoro e i problemi, la rabbia, la disperazione che mi butta (giustamente )addosso chi seguo.
Non so davvero più le lacrime che ho raccolto.I pianti che ho cercato di contenere. L'ultimo durato mezzora proprio stasera, al telefono.
e in serate come queste è talmente alta la pressione in me che fatico a decomprimere.
Perchè mi viene da pensare che è paradossale di come io mi occupi di tanta gente e pochissimo di me, Di come placo l'emozione all'altro, ma di come non riesca a farlo su di me. Ma alla fine nemmeno ci provo.Arrivo sempre al limite.
E poi Abbiamo talmente abituato gli altri al fatto che ce la facciamo comunque, che alla fine viene scontato per tutti.Automatico.Ovvio.
E alla fine rimani con la sensazione che della mia di tristezza, di malinconia non glieni freghi una cippa a nessuno.
ti capisco, e anche a me spesso succede di arrivare al limite...un pensiero speciale per la tua nonnina, e un abbraccio anche se virtuale per te e la tua mamma. francy
RispondiEliminaIo non sono psicologa ma credo che sia normale per chi come te viene reputato una roccia, uno scoglio a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà occuparsi solo alla fine, ad un passo dallo scoppiare, di se stessi. Anch'io ho "abituato" gli altri che non ho bisogno, che so cavarmela da me e che "sono" una roccia.....fatto sta che quando ho i momenti di debolezza io mi sento sola al mondo, impaurita al pensiero di chiedere aiuto. Ed invece bisognerebbe gridarlo non solo chiederlo, bisognerebbe imparare da chi si fa vedere sempre in difficoltà, da chi ti scarica addosso tutti i suoi problemi e se ne infischia dei tuoi....anzi ti dice "bè tanto tu sei forte..."
RispondiEliminami dai la mail che ti racconto una cosa?
RispondiEliminaNon credo sia possibile riuscire nella decompressione quando tutto si somma e tanto ti tocca. Però è vero, spesso, perchè diamo l'impressione di sapercela cavare, tutto viene dato per scontato, perchè tanto "sei forte"...
RispondiEliminaSpero che nonna possa trovare un po' di pace, magari rientrando presto nel suo ambiente od avendo vicino una persona che la rassicuri...
Un abbraccio immenso a te
Mi sei stata vicino in un momento devastante..se ti và sai dove trovarmi.Ti abbraccio fortissimo.
RispondiEliminati capisco, mi succede la stessa cosa, sempre. Mia nonna alla fine non si è mai ripresa da quella caduta in cui si è fratturata il femore e in pochi mesi è andata via, proprio mentre io stavo organizzando il mio matrimonio...
RispondiEliminase posso aiutarti in qualche modo sai come trovarmi...
RispondiEliminaTi sono vicina, e tu sai quanto... capisco ogni tua parola, l'ansia di tua nonna, che è la stessa di mia zia, la disperazione di tua mamma, che è pari a quella della mia... E noi qui a cercare di fare da pilastro, a volte da schermo... a piangere sole per non essere di peso a nessuno... Ti abbraccio...io spero che trovi il modo di farti sostenere a tua volta, io ci provo (con lo psicoterapeuta) e a volte funziona...altre meno... forza...
RispondiEliminacancella pure! mo te scrivo
RispondiElimina...anche io purtroppo comprendo...mia mamma è malata cronica da ormai 10 anni...io vivo costantemente in ansia per la sua salute e cerco di non farlo vedere a tutti gli altri provando magari anche a supportarli per ciò che riesco. Ultimamente sono andata un po'insieme e sono ricorsa ad un aiuto esterno anche se con mille dubbi. Mi stà aiutando molto e spero mi insegni a gestirmi meglio il mondo interiore. Ti abbraccio forte e cmq sai che ci siamo noi...;)
RispondiEliminami dispiace tantissimo per la tua nonna, ti mando un abbraccio virtuale. Nicky
RispondiEliminapurtroppo non solo ti capisco ma ti sono estremamente vicina..la mia nonnina,quella che x me è sempre stata una secondamamma,è in ospedale da 3giorni (sono due anni che non sta benissimo ma fra un'ospedale e una cura poi si è sempre ripresa) e ieri mamma mi ha chiamato mentre usciva da lì..piangeva...ora non ragiona + e non riesce proprio a riprendersi.....stasera volop da lei in ospedale:se mamma piangeva in quel modo non può che essere veramente la fine.
RispondiEliminae ti capisco per la decompressione-lo stress...io mi sto curando x qllo...xkè sono talmente stressata e ansiosa da avere un intestino da buttare via e non va bene..dovrei fare un muro oltre il quale non si va...ma come si fa?
ti abbraccio tesora!