Il gruppo con le mie splendide donne ammalate di tumore.
Sapere che solo negli ultimi 15 giorni ne sono mancate 3.
Le lacrime di un papà a cui non sai cosa dire ma che ti dice grazie, il corridoio dell'ospedale, la bellissima vista sulle montagne.
Ti fermi lì e mentre aspetti l'ascensore ti vengono in mente.. le loro storie, la loro vita di giovanissime donne e madri.
Chi vomitava la notte ma il giorno dopo portava il bimbo da Mc perchè promesso, chi con un 'insufficienza epatica devastante riusciva a organizzare la festicciola di compleanno e fare i biscotti. Chi organizzava il "dopo" di loro.
Chi a un certo punto non ha più voluto farsi vedere così dai figli.
Queste sono LORO, che vorrei sempre portare con me.
C'è una linea sottile tra la salute e la malattia, tra la vita e la morte , tra il vivere normalmete e il precipitare nell'abisso del dolore.
Passerò il WE con Emmina e G, vogliamo fare anche il ciambellone allo yogurt. E la nostra quotidianità è un regalo incredibile.
Mamma mia che momenti difficili...quando capita a un mio cliente le parole si fermano sempre in gola: vedo prima gli esami che fanno, poi le cure, infine la terapia del dolore che indica un punto di non ritorno. Mi impongo di non chiedere mai niente perchè le domande sono facilmente inopportune...
RispondiEliminanon so se ce la farei..STO MALe solo a leggerle raccontate da te,viverle sarebbe troppo..e mi vien da dire "che destino di merda"...eh si le ns piccole cose quotidiane sn un regalo immendo...
RispondiEliminaSembra impossibile che a volte solo il dolore ci faccia rendere conto di quanto siamo fortunate ad avere la salute e tanto amore intorno, le uniche cose importanti della vita. Quanta forza ci vuole ad essere vicino a queste storie....sei brava davvero....
RispondiEliminaMi ritrovo in questa situazione con mia mamma....con l'unica differenza che non accetta a livello psicologico la malattia e la terapia che sta facendo....non è semplice, anzi è dura! ciao
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