Se esiste un perchè nella vita, il come ha poca importanza....

mercoledì 9 febbraio 2011

Ci pensa la vita

Volevo fare un post sulla mia esperienza lavorativa, su come mi trovo bene insieme a gente un pò fuori.. (sarà indicativo??)

Però stasera G. al telefono aveva la voce strana. Ql di quando mi deve dire qualcosa.
E infatti non mi sbagliavo.

A cena mi racconta che gli hanno proposto un'esperienza lavorativa all'estero.

....

E' un omaggio di grande prestigio che viene riservato ai migliori. Nessuno rinuncia perchè è un'occasione d'oro per imparare e che apre strade molto interessanti anche poi in Italia.
Io lo sapevo che sarebbe successo. Perchè G. è bravo e non c'è un c***o da fare.

Lo ha sempre sognato,me ne parlava già quando all'uni non stavamo insieme ancora, davanti alla piadina, al mitico bar Dello Zio, in pausa pranzo.
E se lo merita perchè ha lavorato tanto.

Parigi o Bruxelles o Amsterdam o NewYork.
Ma su una cosa è perentorio: non riuscirebbe a stare 6-8mesi lontano da Emmina e vederla ogni 15 giorni. E anche per lei sarebbe tanto, innamorata persa di suo padre come è.
E allora?

"Partite con me"
Ma io dovrei mollare tutto.. non posso.Tornata non ci sarebbe assolutamente più posto per me. Non troverei più manco la mia scrivania. Il mio contratto a tempo determinato non prevede aspettative e solo 3 settimane di ferie l'anno. Lì poi è tutto uno sgomitare e il mio lavoro con l'equipe è ambito.
"Facciamo un bambino e tu sfrutti la maternità"
Ma io non me la sento ora e non posso fare un figlio per stare a casa e seguirlo.
Ecco.. porca paletta non è semplice.

Lo Scegliere comporta una rinuncia. Sempre.
Spero solo di trovare un compromesso.
E voi che fareste??mollereste tutto?

18 commenti:

  1. Santo Cielo.... questa si che è una situazione complicata!!!! Io non so proprio dirti cosa farei al tuo posto...certo, il pensiero di stare 6 mesi lontana da mio marito mi ammazza...Però anche il tuo lavoro è importante... No, non voglio metterti ancora più in confusione...l'amore vi darà la risposta, questo è quello che ti auguro con tutto il cuore...

    RispondiElimina
  2. Mamma mia che situazione..provo a mettermi nei tuoi panni..cosa farei??Io penso che partirei..non riuscirei a stare sei mesi senza mia marito ma sopratutto lo farei per non far stare la piccola senza padre per sei mesi..anche se secondo me il problema si pone se dovesse essere New-York..le altre città sono relativamente vicine magari ma permettervi di vedervi ogni settimana...penso anche che siano decisioni difficili..ma vedrete che riuscirete a trovare la soluzione..te lo auguro con tutto il cuore

    RispondiElimina
  3. seguilo e fai un altro figlio, potresti pentirtene un giorno, sia di non averlo seguito, sia di non aver sfruttato l'occasione per fare un fratellino (o sorellina) ad Emmina...ma il mio consiglio è di parte, non sai quanto desidero passare un periodo della mia vita all'estero.

    RispondiElimina
  4. @red: Grazie delle belle parole!dopo che ha messo a nanna emma ne parleremo ancora un pò..Speriamo la notte ci porti consiglio..

    RispondiElimina
  5. @dadina: Infatti è stata la prima cosa che ho detto..dovesse essee,scegliamo almeno una europea..così in un paio di ore si arriva..

    RispondiElimina
  6. @Artemisia: caspita ma io non mi sento pronta per un altro figlio:((
    Davvero tu partiresti subito?

    RispondiElimina
  7. @Gnappetta: Ma anche tu come artemisia davvero partiresti subito? Io parlo un inglese scolastico, l'unica parola francese che conosco è il mio nome,ad amsterdam non so che lingua si parli (cioè l'olandese cos'è, simile al tedesco?boh..)che faccio là???
    dovrei lasciare famiglia, fratelli, amici, la mia casa, le mie abitudini..
    oh mamma, ma pure sta cosa ci voleva da pensare??!!!

    RispondiElimina
  8. Non mi sentivo pronta per RAchele, mio marito voleva un secondo figlio a tutti i costi, non sai quanto ho pianto "dopo" con la paura di esser rimasta incinta... è successo e ti giuro non mi andava. Poi ora penso che sia stata la scelta giusta Si passano tre anni e mezzo e Vittoria adora sua sorella e io mi son goduta il periodo migliore di Vittoria, l'ho vista crescere perchè ero a casa, e ora non darei via Rachele neanche morta e riconosco che era l'unica scelta da fare. La lingua non è poi un problema, quando ci abiti in mezzo alla fine la impari. Il francese può essere più semplice per noi, ma se sai un minimo di inglese magari... poi vivere a New York, che bello che deve essere! Mia mamma non ha mai fatto trasferire mio padre per via della casa, della famiglia ecc... e ora a quasi 60 anni rimpiange di non aver conosciuto il mondo. Ora bene o male puoi farlo, pensa quando Emmina andrà a scuola, spostarsi sarà ancora più traumatico...

    RispondiElimina
  9. Pero' potrebbe essere una bellissima esperienza anche per voi..e invece che far tornare G. ogni quindici gg da voi sareste voi a tornare per vedere i vostri affetti..e la vostra famiglia resterebbe unita..pensandoci bene io partirei subito..certe occasioni poi non ritornano piu'..

    RispondiElimina
  10. io andrei..mA forse perchè la mia carriera lavorativa non è cosi complicata nè poi cosi importante.io però andrei con lui..sia mai che salti fuori qualcosa anche per te là?per il secodno figlio..non offenderti ma va bè che c'era il progetto di farlo magari ma non è che lo si fa per sfruttare la maternità..tieni conto che magari nn arriva cosi al volo, che fa parte tra un anno o due?

    RispondiElimina
  11. che difficile!no,io nn farei un figlio solo x seguire mio marito senza perdere il lavoro,i figli si fanno con altri presupposti,secondo me,non cm mezzo per ottenere qlcosa....il migliore amico di mio padre,un genio cm g.,ora primario,anni e anni fa ha fatto lo stesso percorso di g.,ma,a berlino.la moglie con i due figli -ora sn 4 e tutti adulti chiaramente essendo lui coetaneo del mio babbo- piccolissimi è partita.ha mollato tutto ed è andata cn lui....poi sn ritornati.certo lei,insegnante al liceo,ha deciso di mollare xkè del suo lavoro gliene fregava relativam poco,voleva stare e seguire il marito.ha scelto di essere moglie.io,nel mio caso specifico,nn mollerei il lavoro xkè io nn posso proprio permettermi di lasciare la mia azienda...magari,proprio e solo nel mio caso specifico,starei li un mese poi torno e avanti......nel tuo caso nn lo so...tu sai se puoi permetterti di andare e trovare poi tutto ancora...se invece tornare vorrebbe dire poi nn lavorare piu..solo tu sai qnto ami il tuo lavoro e se x te è importante o se è più importante la famiglia.se la tua paura è di mollare gli affetti x andare in un paese che nn conosci bhe allora PARTI...sarà una bellissima esperienza,per tutti.e la lingua si impara e gli affetti,quelli veri,li avresti li...tuo marito e tua figlia.

    RispondiElimina
  12. Io, conoscendomi, non partirei.
    Non ci sono vite uguali per tutti e scelte obbligate. IO non partirei, in fondo non va via anni, in fondo torna spesso, in fondo puoi andare anche tu qualche volta, in fondo il vostro amore è forte e crescerà con tutto questo. Sarà perchè le sfide mi piacciono, sarà perchè adorop il batticuore, sarà perchè so che non vi perdete, ma io...io lo aspetterei concentrandomi su Emmina e il mio lavoro a tempo determinato, con una spinta a far meglio e a fargli vedere che sono una brava moglie che manda avanti tutto ... aspettandolo.

    RispondiElimina
  13. E' vero le scelte portano sempre alle rinunce, sciegliere una strada al posto di un'altra fa lasciare indietro comunque delle cose. Io guarderei nel mio cuore e siccome seguirei il mio uomo anche a vendere freezer al polo nord credo che andrei con lui. Ma questo è il mio punto di vista e sinceramente io non faccio un lavoro come il tuo, lascerei persone ma solo colleghi, non ho a che fare con l'animo umano. Oltretutto deduco che tu abbia studiato e sudato tanto anche per il TUO di posto di lavoro e vorrebbe dire annullarsi un po'. L'idea di avere un altro figlio se comunque sarebbe in programma non è male riusciresti a salvare capra e cavoli....

    RispondiElimina
  14. per come sono fatta io, non partirei, ma non saprei stare nemmeno 6 mesi senza il marito a fianco!!! è una scelta molto difficile...lui di certo non può rifiutare questa bella proposta, e tu d'altro canto hai iniziato questa tua nuova esperienza lavorativa!!! magari opterei per parigi che è vicino, e un fine settimana andate voi e l'altro viene lui!!!poi 6 mesi volano!!!

    RispondiElimina
  15. Mi sa che anche io non partirei.
    Ovvio, se potessi prendere un'aspettativa, ferie o qualsiasi altra soluzione lavorativa, sarebbe un altro discorso...
    Potendo scegliere opterei per una meta facilmente raggiungibile, magari potreste vedervi ogni settimana...ma non so come siano organizzati i vostri lavori e se sia fattibile

    RispondiElimina
  16. Anch'io non partirei senza la possibilità di ritrovare il mio lavoro, capisco che per G. sia un investimento importante per il futuro ma anche tu hai fatto e stai facendo dei sacrifici per arrivare dove sei e rinunciare così non sarebbe giusto...Un figlio poi anche secondo me non si fa per secondi fini, anche se è nei vostri programmi con Emmina ancora piccola se non ti senti pronta ti capisco, neanch'io al momento ce la farei! Sei mesi poi passano in fretta, spero che riusciate ad organizzarvi in qualche modo: se riuscisse ad essere relativamente vicino...Devi anche considerare che ti troveresti da sola in un paese straniero e senza nessun aiuto per gestire tua figlia, inoltre anche le abitudini di Emmina si stravolgerebbero di colpo...pensateci molto bene prima di decidere

    RispondiElimina
  17. Io non partirei.Cioè non starei neanche 6 mesi lontana da Max.. :)
    Però io non ho un lavoro come il tuo.
    Se partire significa perdere il tuo lavoro..io non lo farei.

    RispondiElimina